Am I a weirdo?

Oggi ero piuttosto malinconica, perchè mi faccio spesso male e a volte mi prende lo sconforto.
Mi chiedo se è solo il fatto di non allenarmi abbastanza, perchè io sono il mio ultimo pensiero (infatti i miei ragazzini non si fanno male spesso), o se proprio non ho il fisico per reggere il mio lavoro e forse avevano ragione quelli che cercavano di ostacolarmi (contrariamente al parere di chi mi segue clinicamente e dice che anzi, è meglio che io continui).
Tutto questo mi imbarazza. Mi sembra sempre di dovermi giustificare e ho paura che chi ha dei problemi più seri, pensi che sono una frignona. Mio marito è dalla mia parte, mi sgrida, ma mi giustifica…sarà “solo” perchè mi ama?
Poi ho avuto delle buone notizie e ho ricevuto dei pensieri e commenti gentili,non relazionati alla mia attuale contrattura—appunto niente di grave, solo una noia!– così ho sorriso.
Devo continuare a ridere di me, altrimenti sarò ancora più ridicola della macchietta di me stessa.
E devo accettare la mia imperfezione…che la mia terapista dice essere molto più comune di ciò che si pensi (l’imperfezione, non il mio quadro clinico, un po’ da fumetto sarco-ironico)
Qualcuno dice che io ho il coraggio di dirlo e di mostrare la mia vulnerabilità….almeno mi han detto che è così….mentre molti, nel mio ambiente, fanno “i duri”.
Io ho tenuto duro, per l’appunto, per tre anni, poi ho chiesto aiuto ad una fisioterapista, che era anche osteopata.
Da lì mi si è aperto un mondo: finalmente delle risposte ad anni di prese per il…:”eh te ne ga sempre una…” e quando sono in crisi penso agli insegnamenti di quella persona e della fisioterapista/osteopata a cui lei poi mi ha affidata, altrettanto brava.

Un articolo da diario, questo, piuttosto che una descrizione di qualcosa di utile, o interessante, ma era ciò di cui sentivo il bisogno, sorry.
Magari può essere di spunto e aiuto per qualcuno.

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Se compri una cosa di qualità…

….non son soldi buttati.
Ho comprato un buon paio di decoltè tre anni fa, ormai. Scamosciate, verde ottanio, un po’ a punta, tacco 7cm, sottile, ma non a spillo.
L’anno scorso feci rifare il tacco.
Quest’anno, a causa del mio problema di legamenti, non mi sento d’indossarle. La scarpa è un made in Italy che pare nuova, malgrado io l’abbia indossata molto.
Ho deciso che la rivenderò al mercatino dell’usato.
Perchè è ancora una bella scarpa e il made in Italy ha fatto la differenza.

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biologico

Ho scoperto da poco due negozi vicino casa mia, uno piccino e uno grande, che vendono prodotti bio e tutte quelle linee di alimentari adatti per chi ha intolleranze. In più anche abbigliamento, cosmetici e detersivi.

Ho fatto la spesa, in formato ridotto, sabato in uno e oggi nell’altro. Ho speso circa il doppio rispetto a ciò che avrei speso al discount, però il cibo è buono.Per esempio: ci sono degli involtini primavera che sono leggerissimi, da fare al forno, o in padella o anche sulla griglia, pieni di verdura e di gusto delicato.

Poi ho provato delle polpette di zucca alle verdure, veloci da cucinare, che han fatto gradire la zucca anche a mio marito, restio a tutto ciò che lui definisce “strano”, ossia farine alternative, prodotti senza grassi, ecc….poi alla fine assaggia, per fortuna, quindi capisce che non gli sto dando niente di scandaloso o che crei dipendenza a qualche setta.

Tutto ciò per dire che vale la pena spendere un po’ di più per mangiare sano, speriamo solo di poter continuare a permettercelo, dato quello che sta accadendo…perchè effettivamente, quando mio marito ha chiesto: “Quanto hai speso?”, ho aspettato un’ora prima di rispondergli, non avevo coraggio.

Per fortuna ha apprezzato la cena.

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buon inizio

Ci aveva stupito piacevolmente Colorado.

Abbiamo assistito piacevolmente alla qualità dello spettacolo di Fiorello.

Zalone ha proprosto due serate non scontate.

Buona impressione mi ha appena fatto l’apertura di Zelig.

Che il 2012 confermi la tendenza del varietà di qualità, dopo anni di sdegno di fronte alla tv spazzatura di reality ed incapaci?

Speriamo sia una tendenza che farà scuola.

Buon lavoro e buon anno a tutti.

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sei dimagrita?

Domanda che mi viene posta ogni novembre. Sarò contenta. Certo. Però mi lascia un po’ perplessa l’espressione di alcune persone, quando, a questa domanda rispondo:”No, mi sono solo asciugata, d’inverno mi asciugo sempre, d’estate prendo peso perchè soffro d’insufficienza venosa e mi gonfio tantissimo”.
Mi guardano e qualcuna abbozza anche un “sì!? ma va! pfiuh” sarcastico, come se stessi raccontando una bugia per nascondere una dieta ipotetica, che , giuro, non sto seguendo.

Perchè?Perchè non si può credere che anche una donna di 31 anni possa avere problemi seri di circolazione?
Poi, sinceramente, perchè dovrei mentire?
Boh? Comunque d’estate la tiroide lavora meno, io lavoro meno, le gambe, dai fianchi in giù diventano grosse più del doppio (a volte mio marito, guardandomi le vene dei piedi e le macchie blu sotto le ginocchia, si spaventa e mi chiede se ero così anche il giorno prima…e sono anni che mi vede, no?).
Ci sono 4 figure professionali: medico di base, fisioterapista/osteopata, ginecologa ed estetista, che mi hanno confermato che il mio problema estivo di aumento di peso è al 90% legato al ristagno linfatico; il restante 10% è legato al leggero calo di tono muscolare (quindi di percezione visiva, più che di peso effettivo) dovuta al ridursi delle ore di lezione di danza tra luglio ed agosto….ma è normale che io mi debba sentire a disagio come se mi dovessi giustificare?..bah

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Fiorello

Il piú grande spettacolo dopo il week end. Sul serio. Grazie di aver riportato il varietà in televisione, in una serata feriale, quando molte persone sono a casa e possono godersi lo spettacolo di professionisti. Professionisti, non talent show, non gare, no reality, no tv macina lacrime spettacolarizzando cose che dovrebbero restare tra le mura di casa, o di psichiatri. Bentornato Rosario Fiorello. Vi consiglio di guardare il programma, lunedí in prima serata su Rai uno.

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Come volere altro?

Stasera, mentre sedevo al piano durante l’ultima lezione di canto della giornata, riflettevo.

Stavamo ridendo, perchè ad E. proprio non veniva un suono, molto basso, e ciò che usciva era così buffo che lei rideva, di gusto, così da contaggiare anche me…..ho pensato fosse uno di quei momenti perfetti, che vuoi ricordare e speri di poter ripetere.

Il punto è questo. Con il lavoro che ho scelto di fare, questi momenti accadono spesso, sia con i ragazzi di hip hop, che con gli studenti di canto. Si crea quel rapporto speciale dove si è in totale interscambio e l’aula, o la sala danza, diventa uno scrigno magico, dove ci sentiamo intoccabili, al sicuro, mentre creiamo qualcosa di speciale insieme, condividendo musica ed emozioni, ma anche le nostre fragilità umane e di quest’ultime ci arricchiamo reciprocamente.

Con la maggior parte di loro si crea un rapporto che andrà al di là del loro percorso formativo, sopravviverà ai mutamenti di gusti e scelte di studio e di vita che faranno. Una fiducia reciproca. Qualcosa di impagabile.

Lì mi sono ricordata la sensazione precisa di quando sbuffai al pensiero di fare un’esibizione. Non mi bastava più.

Sì, è bello stare sul palco e sentire batter le mani, sentire chiamare il tuo nome, ricevere i fiori e per un secondo, o meno, pensare:”Ce l’ho fatta!”. Ma c’è buio in platea, se sei in teatro, oppure, una massa indistinta di persone.

I ragazzi invece, le persone che formi, non sono una massa indistinta. Ognuno è unico. Con ciascuno si crea quella magia e tu speri che un giorno l’allievo superi il maestro, perchè vuol dire che così avrai fatto al meglio il tuo lavoro.

Donando una parte di te, che continuerà a vivere ed evolversi in loro.

Amo il mio lavoro e ringrazio ogni anno, ad ogni spettacolo, i ragazzi e le loro famiglie che scelgono di investire in me e di affidarsi a me.

 

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rimborsi

4 mesi fa avevo scritto un articolo lodando Enel per avermi restituito 600 euro a seguito di una nostra contestazione per una bolletta di gas di 413,18 euro, che non abbiamo consumato.

Avevamo effettuato l’autolettura e ci avevano mandato quel rimborso….ora è arrivata, oggi alle 15, una raccomandata di una fattura scadente…IERI 16 OTTOBRE, per l’insolvenza di quei 413,18 euro.

Mio marito telefona per capire perchè e gli viene spiegato che ad agosto vi sono state delle rettifiche e si sono accorti che dobbiamo pagare quei soldi…poi se veramente non li abbiamo consumate, ce li ritorneranno…

In pratica abbiamo capito, da soli, che evidentemente loro ci han rimborsato i 600 euro, non accorgendosi che avevamo bloccato l’addebito in banca…quindi credendo che avessimo pagato 418,13.  Per cui, probabilmente 200 euro circa ci spettavano di rimborso dall’autolettura e il resto no. Quindi ora, in 24h, dobbiamo tirare fuori 418 euro, altrimenti siamo anche in ritardo sulla bolletta scaduta ieri e consegnata oggi pomeriggio.

E ovviamente non c’è scritto sulla raccomandata che si sono sbagliati nell’accreditarci soldi in più, no, ma che siamo noi a non avver pagato una fattura, che avevamo previamente concordato con loro di bloccare!

Italia, Paese delle carte, dove devi pagare sempre, poi, quando decidono che non sei deliquente, ti tornano i soldi! MA AVERE MENO PASSAGGI E FAR SUBITO GIUSTO INVECE DI BUTTARE SOLDI IN BUROCRAZIA, TELEFONATE, RACCOMANDATE, FAX…..??????e noi, in due, dobbiamo tirare fuori 418 euro per enel, tot di telecom, tot di Siae, tot di rata macchina e tra 6 giorni tot di mutuo…..più di 1000 euro in pochissimi giorni….almeno la decenza di averci scritto due righe di scuse…ingiustificabili

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31: sentite l’impressione delle bimbe di danza

A supplenza di propedeutica di classico oggi, le bimbe di 5 e 6 anni:"Maestra guarda ho le scarpette nuove!"  "anche io!"  "anche io!"…."maestra, perchè tu hai le scarpette vecchie?"…ho riso tanto. Di fatto ho riesumato le scarpette messe via  un anno e mezzo fa, dopo la lavatrice, quindi sbiadite e un po’ rigide e consumate (che è un buon segno nel mio mondo).

Ho risposto:"Perchè sono un po’ più vecchia di voi, allora ho le scarpette vecchie!" "eh sì!", mi guardano, sorridono e una:"la Petra è più giovane di te!"l’insegnate titolare che stavo supplendo.

Rido:"Ah, sì?probabile, bene quanti anni ha?", ""non so, ma sembra più giovane!"…continua un’altra: "e non ti cambi la maglia?" "no, oggi tengo questa, ma a casa ho il body e il tutù anche io" sorrido. "Io l’ho rosa, anche tu?", mi fa un’altra, "no, nero, da maestra" "ah sì, perchè sei un po’ vecchia! e cos’hai nelle gambe?" e io ridevo:"gli scaldamuscoli" " e noi perchè non li abbiamo?" "quando viene freddo li mettete anche voi" " e allora tu perchè li hai?" e ridendo:"perchè ho i muscoli un po’ duri, da vecchia"…ridevano contente! Che forti, l’ora è volata!  Quando faccio lezioni così vado a casa col sorriso.

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Ma questa maleducazione succede solo dalla mie parti?

Si può iniziare lo spettacolo un’ora e mezza dopo, senza aver potuto provare i microfoni, beccandosi  insulti, quando non sei tu che stai decidendo, ma stai subendo da 2 ore l’incompetenza di chi invece è pagato per fare la serata?!
Simpatici, disponibili, ma… Svegliarsi!

Poi, quando pensi che il peggio sia passato, gli allievi stan facendo bene, hai ancora 20 minuti circa di scaletta, ti arriva il padrone di tutto e ti intima di finire in 10 minuti o te ne vai…tu cerchi di interagire e ragionare, perchè hai 30 persone da gestire,tra tuoi allievi e di un’altra scuola, i genitori degli stessi, da non deludere, o far arrabbiare, e qualcuno dei ragazzi non si è ancora esibito.
Il tizio sale sul palco e:"dobbiamo farle fuori" detto ai musicisti che seguivano a noi e overheard da mio marito che ha mantenuto i nervi saldi!
E a me: "So, che non è stata colpa vostra, ho già ripreso gli altri (la band, che ha preso il service senza sapere farlo funzionare e per fortuna che c’era mio marito, che si è improvvisato a gestire un mixer che non conosceva e a far loro un corso su come inserire i vari jacks. Non avevano alba di niente!)" e ancora:" Quelli dopo di voi sono pagati (questi che non avevano alba!), li pago io e tanto anche, non posso perdere più tempo, 10 minuti o niente".  Io replico:"15 almeno!, "10 o niente!!!" e io:"12 per piacere!" "Dodici!", con una faccia e un tono che non lasciava spazio a repliche…di solito non ho paura di litigare per salvare i ragazzi, ma lì non riuscivo!

Dovevo prendere una decisione e stravolgere lo spettacolo in 5 secondi, poi assistere anche alle scenate dei genitori e alle facce mortificate dei ragazzi, i quali poi sono venuti a consolare me, che avevo la faccia della mortificazione.
Mi son addormentata verso le 3 e alle 7 avevo gli occhi spalancati.

Ho anche pianto da stress e mortificazione! Non si può lavorare così.

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