Oggi ero piuttosto malinconica, perchè mi faccio spesso male e a volte mi prende lo sconforto.
Mi chiedo se è solo il fatto di non allenarmi abbastanza, perchè io sono il mio ultimo pensiero (infatti i miei ragazzini non si fanno male spesso), o se proprio non ho il fisico per reggere il mio lavoro e forse avevano ragione quelli che cercavano di ostacolarmi (contrariamente al parere di chi mi segue clinicamente e dice che anzi, è meglio che io continui).
Tutto questo mi imbarazza. Mi sembra sempre di dovermi giustificare e ho paura che chi ha dei problemi più seri, pensi che sono una frignona. Mio marito è dalla mia parte, mi sgrida, ma mi giustifica…sarà “solo” perchè mi ama?
Poi ho avuto delle buone notizie e ho ricevuto dei pensieri e commenti gentili,non relazionati alla mia attuale contrattura—appunto niente di grave, solo una noia!– così ho sorriso.
Devo continuare a ridere di me, altrimenti sarò ancora più ridicola della macchietta di me stessa.
E devo accettare la mia imperfezione…che la mia terapista dice essere molto più comune di ciò che si pensi (l’imperfezione, non il mio quadro clinico, un po’ da fumetto sarco-ironico)
Qualcuno dice che io ho il coraggio di dirlo e di mostrare la mia vulnerabilità….almeno mi han detto che è così….mentre molti, nel mio ambiente, fanno “i duri”.
Io ho tenuto duro, per l’appunto, per tre anni, poi ho chiesto aiuto ad una fisioterapista, che era anche osteopata.
Da lì mi si è aperto un mondo: finalmente delle risposte ad anni di prese per il…:”eh te ne ga sempre una…” e quando sono in crisi penso agli insegnamenti di quella persona e della fisioterapista/osteopata a cui lei poi mi ha affidata, altrettanto brava.
Un articolo da diario, questo, piuttosto che una descrizione di qualcosa di utile, o interessante, ma era ciò di cui sentivo il bisogno, sorry.
Magari può essere di spunto e aiuto per qualcuno.

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